Canapa e Decreto Sicurezza

Canapa e Decreto Sicurezza: la Corte costituzionale rinvia la decisione al 9 febbraio 2027

No, la Corte costituzionale non ha ancora deciso sull'articolo 18 del Decreto Sicurezza, la norma che riguarda le infiorescenze di canapa. L'udienza prevista per il 21 ottobre 2026 è stata rinviata al 9 febbraio 2027, per esaminare insieme le tre questioni sollevate dai tribunali di Brindisi, Trani e Brescia. Fino a una pronuncia della Corte la norma resta in vigore così com'è.

Qui sotto mettiamo in fila i fatti, senza previsioni: cosa dice la norma, chi l'ha portata davanti alla Consulta, quali sono le prossime date e cosa sta succedendo nel frattempo nei tribunali.

Decreto Sicurezza e canapa: cosa prevede l'articolo 18

Il decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48, il cosiddetto Decreto Sicurezza, è stato convertito con modifiche dalla legge 9 giugno 2025, n. 80. L'articolo 18 interviene sulla legge 242 del 2016, quella che regola la coltivazione della canapa industriale, e vieta importazione, lavorazione, detenzione, distribuzione, commercio e trasporto delle infiorescenze di canapa e dei prodotti che le contengono, compresi estratti, resine e oli ricavati dai fiori. Il divieto si applica anche a varietà iscritte nel catalogo europeo e coltivate legalmente, e per le violazioni rinvia alle sanzioni del testo unico sugli stupefacenti.

È un punto che ha fatto molto discutere: il testo non distingue in base all'effettivo contenuto di THC del prodotto. Proprio da qui nascono i dubbi di costituzionalità sollevati dai giudici. Per un quadro completo di cosa è permesso oggi in Italia, il riferimento resta la nostra guida su cannabis legale in Italia nel 2026.

Cosa ha deciso la Corte costituzionale

Per ora la Corte ha deciso soltanto il calendario. All'inizio di ottobre 2026 Canapa Sativa Italia ha diffuso la comunicazione inviata agli avvocati delle parti: l'udienza pubblica del 21 ottobre 2026 è stata spostata al 9 febbraio 2027. Il motivo indicato è procedurale, cioè trattare in un unico giudizio le questioni già pendenti (Brindisi e Trani) e quella più recente arrivata da Brescia.

Cosa ha deciso la Corte costituzionale

Le date da segnare sono queste:

Data Cosa succede
6 ottobre 2026 Scadenza per gli atti di intervento nel giudizio nato a Brescia (il rinvio non l'ha spostata)
21 ottobre 2026 Udienza pubblica inizialmente fissata, ora rinviata
25 gennaio 2027 Camera di consiglio in cui la Corte decide quali interventi di terzi ammettere
9 febbraio 2027 Udienza di merito sulle tre ordinanze riunite

Dopo l'udienza di febbraio la Corte potrà pronunciarsi con una sentenza o un'ordinanza; i tempi di deposito non sono fissati in anticipo. Il rinvio non sospende la norma, che resta formalmente in vigore.

Le tre ordinanze: Brindisi, Trani e Brescia

Brindisi. Il caso nasce dal sequestro, a dicembre 2024, di due camion di canapa industriale certificata provenienti dalla Bulgaria. Il giudice per le indagini preliminari ha sospeso il procedimento e rimesso la questione alla Corte, richiamando tra gli altri gli articoli 25, 27, 77 e 117 della Costituzione: principio di offensività, requisiti di necessità e urgenza dei decreti-legge, vincoli del diritto europeo sulla libera circolazione delle merci.

Trani. Nella primavera del 2026 il tribunale ha sollevato una seconda questione, partendo da pochi grammi acquistati in un distributore automatico. Anche qui il nodo è l'assenza di un accertato effetto drogante e il rapporto con il diritto europeo.

Brescia. Con un'ordinanza del 15 luglio 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 16 settembre (registro ordinanze n. 135 del 2026), il giudice ha contestato tra le altre cose il difetto di necessità e urgenza, l'offensività, la libertà d'impresa e il legittimo affidamento, oltre alla mancanza di norme transitorie per le scorte detenute legalmente prima del 12 aprile 2025.

Che cosa può decidere la Corte

La Corte può dichiarare la norma incostituzionale in tutto o in parte, oppure ritenere le questioni infondate o inammissibili. Non facciamo pronostici: chi dice di sapere già come andrà, oggi, sta tirando a indovinare.

Cannabis light e Corte costituzionale: cosa succede nel frattempo

Mentre si aspetta la Consulta, la partita si gioca anche nei tribunali ordinari. Con la sentenza n. 25539 del 2026, depositata a luglio, la Corte di cassazione ha annullato con rinvio un provvedimento su merce sequestrata, affermando che l'efficacia drogante di un prodotto va accertata in concreto e non può essere presunta. Non è un'assoluzione generale né una legalizzazione, ma un'indicazione sul metodo che i giudici di merito devono seguire.

Cannabis light e Corte costituzionale cosa succede

Secondo le ricostruzioni di stampa, dopo quella pronuncia diversi tribunali, tra cui Latina, Velletri e Vicenza, hanno disposto restituzioni o non hanno convalidato sequestri, dando peso ad analisi di laboratorio, fatture e documenti di provenienza. A luglio Il Post riportava i dati dell'osservatorio di Canapa Sativa Italia: su 29 inchieste monitorate, 25 risultavano concluse, 18 con restituzione dei prodotti, 6 con archiviazione e 1 con assoluzione. Sono dati raccolti da un'associazione di settore, non statistiche ufficiali, e vanno letti così.

Infiorescenze di canapa: la sentenza europea attesa

C'è anche un fronte europeo. Il Consiglio di Stato ha chiesto alla Corte di giustizia dell'Unione europea, nella causa C-716/25, se un divieto nazionale su fiori e derivati della canapa industriale sia compatibile con le regole agricole comuni e con la libera circolazione delle merci. Altri rinvii del Consiglio di Stato riguardano il CBD per uso orale, una vicenda che abbiamo ricostruito passo per passo nella cronologia dei decreti sul CBD orale.

Per chi vuole capire come si è arrivati fin qui, dal boom del 2016 ai sequestri del 2025, c'è la nostra storia normativa e del mercato della cannabis light. Un tema diverso, da non confondere, è la cannabis a uso medico, che segue regole proprie: ne parliamo nella guida su come funziona la cannabis terapeutica in Italia.

Cosa cambia per chi compra o vende prodotti alla canapa

In concreto, oggi non cambia nulla rispetto a ieri: l'articolo 18 resta in vigore e il rinvio non introduce eccezioni o sospensioni. Restano fuori da questa vicenda i prodotti della filiera che non derivano dalle infiorescenze, come alimenti a base di semi (semi, farina, olio di semi), tessuti e materiali per l'edilizia. Il consiglio che diamo in negozio a Bovisa è sempre lo stesso: diffidare di chi promette scorciatoie o certezze, chiedere analisi e documenti di provenienza, e seguire le fonti ufficiali. Noi aggiorneremo questa pagina e la guida normativa appena la Corte si sarà pronunciata.

Domande frequenti

La Corte costituzionale ha deciso sul divieto delle infiorescenze di canapa?

No. L'udienza del 21 ottobre 2026 è stata rinviata al 9 febbraio 2027 per decidere insieme le ordinanze di Brindisi, Trani e Brescia.

Il rinvio sospende l'articolo 18 del Decreto Sicurezza?

No. La norma resta formalmente in vigore fino a un'eventuale pronuncia di incostituzionalità.

Che cosa succede il 25 gennaio 2027?

La Corte si riunisce in camera di consiglio per decidere quali soggetti terzi possono intervenire nel giudizio. Il merito si discute il 9 febbraio.

Cosa ha stabilito la Cassazione nel 2026?

Con la sentenza n. 25539 del 2026 ha affermato che l'efficacia drogante di un prodotto va accertata in concreto e non presunta, annullando con rinvio un provvedimento su merce sequestrata.

La Corte di giustizia europea è coinvolta?

Sì, con cause separate: la C-716/25, nata da un rinvio del Consiglio di Stato, riguarda la compatibilità di un divieto nazionale su fiori e derivati della canapa industriale con il diritto dell'Unione.

Fonti
  • Newsweed, "Cannabis light in Italia: il divieto dei fiori di canapa dovrà attendere fino a febbraio 2027 davanti alla Corte costituzionale", 5 ottobre 2026: newsweed.it
  • Spazio Canapa, R. D'Aponte, "Canapa, la Consulta rinvia l'udienza a febbraio 2027", 1 ottobre 2026: spaziocanapa.it
  • DolceVita, "Cannabis light, la Corte Costituzionale rinvia: il verdetto sull'articolo 18 slitta al 9 febbraio 2027", ottobre 2026: dolcevitaonline.it
  • Hanf Magazin, articolo sul rinvio della decisione della Corte costituzionale sul divieto dei fiori di canapa, ottobre 2026: hanf-magazin.com
  • Il Post, articolo sulla cannabis light nei tribunali e sui dati dell'osservatorio di Canapa Sativa Italia, 24 luglio 2026: ilpost.it
  • LentePubblica, "Cannabis light, il decreto sicurezza arriva davanti alla Consulta: la Gip di Brindisi", 9 dicembre 2025: lentepubblica.it
  • Corte costituzionale, calendario delle udienze: cortecostituzionale.it

Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le norme e la loro interpretazione possono cambiare: per casi specifici rivolgiti a un professionista.

Revisione: staff Mister Canapa, Milano Bovisa.