Dopo un uso occasionale, il THC nel sangue scende di solito sotto 1 ng/mL entro circa 12 ore. In chi ne fa uso tutti i giorni da tempo, invece, può restare misurabile per giorni e, in alcuni casi documentati, fino a un mese di astinenza. Il suo metabolita THC-COOH dura ancora di più, e le finestre di rilevamento cambiano molto da persona a persona.
Sono domande che ci sentiamo fare spesso in negozio, a Bovisa: prima di un esame per il lavoro, dopo un controllo stradale, o semplicemente per capire. Qui mettiamo in ordine cosa dicono gli studi e cosa può (e non può) dire un'analisi del sangue.
THC nel sangue: quanto resta secondo gli studi
Il THC (delta-9-tetraidrocannabinolo) è il principale cannabinoide psicoattivo della canapa. Se vuoi ripassare cos'è e come agisce, trovi tutto nella nostra pagina THC: cos'è e come agisce. Qui ci concentriamo sui tempi.

Uso occasionale: si parla di ore
Quando la cannabis viene fumata, il THC passa nel sangue in pochi minuti. In uno studio controllato di Marilyn Huestis ed Edward Cone (2004), sei volontari hanno fumato sigarette con l'1,75% o il 3,55% di THC: il picco medio nel plasma, misurato circa un quarto d'ora dopo, era di 52 e 230 ng/mL. Entro 12 ore, però, le concentrazioni erano scese in genere sotto 1 ng/mL, sia nel plasma sia nella saliva. Il campione è piccolo, ma dà un'idea chiara dei tempi dopo un uso singolo.
Uso quotidiano: giorni e a volte settimane
Il discorso cambia per chi fuma tutti i giorni da anni. Tre studi hanno seguito consumatori cronici durante un periodo di astinenza sorvegliata, due in un reparto di ricerca statunitense e uno in centri di disintossicazione australiani:
| Studio | Chi è stato seguito | Cosa è emerso |
|---|---|---|
| Karschner e colleghi, 2009 | 18 consumatori cronici, 7 giorni di astinenza | al settimo giorno 9 persone su 18 avevano ancora THC sopra 1 ng/mL (da 1,2 a 5,5); il THC-COOH era presente in tutti |
| Bergamaschi e colleghi, 2013 | 30 consumatori quotidiani, fino a 33 giorni | all'ingresso 27 su 30 positivi; al trentesimo giorno 2 dei 5 ancora monitorati avevano THC a 0,3 ng/mL |
| Odell e colleghi, 2015 | 21 consumatori dipendenti in disintossicazione, 7 giorni | THC ancora rilevabile nel sangue al settimo giorno in alcune persone |
I limiti vanno detti: sono campioni piccoli, composti soprattutto da uomini con un consumo molto pesante. I risultati non si possono trasferire a chi fuma ogni tanto.
Perché nei consumatori abituali il THC resta più a lungo
Il THC è molto lipofilo, cioè si scioglie nei grassi, e si deposita nel tessuto adiposo. Durante l'astinenza una parte può tornare lentamente in circolo. Non a caso, nello studio di Karschner quasi 9 partecipanti su 10 hanno avuto almeno un giorno in cui il THC nel sangue risultava più alto del giorno prima, pur senza consumare. Gli autori concludono che nei consumatori quotidiani la presenza di THC nel sangue può non indicare un uso recente.
THC o THC-COOH: cosa cercano davvero le analisi
Nel sangue si possono misurare tre sostanze principali:
- THC, la molecola attiva, che dopo un uso singolo cala rapidamente;
- 11-OH-THC, un metabolita anch'esso attivo, presente in quantità minori;
- THC-COOH, il metabolita inattivo, che si forma più lentamente e resta in circolo più a lungo.
La differenza conta. Il THC-COOH dice che c'è stata un'esposizione, ma non dice quando né se la persona fosse sotto effetto. È anche il motivo per cui, nei consumatori cronici, i valori di THC-COOH al settimo giorno andavano da 2,8 a 45,6 ng/mL: numeri molto variabili, che nei primi giorni risultavano più alti in chi consumava da più anni.

Nelle analisi del sangue si vede se fumi?
È la domanda più cercata, e la risposta ha due parti.
Le analisi del sangue di routine
Un emocromo, il colesterolo o la glicemia non cercano i cannabinoidi. Per trovare il THC serve un esame tossicologico specifico, che il laboratorio esegue quando viene richiesto, per esempio in ambito medico legale, lavorativo o giudiziario.
Screening e conferma
Quando l'esame viene fatto, di solito si procede in due passaggi. Lo screening dà un risultato solo positivo o negativo e può sbagliare, quindi da solo non ha valore medico legale. La conferma si fa con la cromatografia accoppiata alla spettrometria di massa, che identifica la molecola e ne misura la quantità. Anche un risultato confermato, però, non stabilisce da solo quanto tempo prima sia avvenuta l'assunzione.
Sangue, saliva e urine: finestre diverse
Ogni matrice biologica racconta una storia diversa:
- Sangue: finestra breve dopo un uso occasionale, più lunga nei consumatori quotidiani. È la matrice che si avvicina di più a un'assunzione recente.
- Saliva: anche qui le concentrazioni calano nell'arco di ore dopo un uso singolo. Ne parliamo nella guida al test salivare e Codice della Strada.
- Urine: si cerca soprattutto il THC-COOH, che può restare per molto più tempo. Abbiamo approfondito il tema in 2 tiri di canna nelle urine: cosa significa.
Cannabis light, CBD e fumo passivo: cosa può comparire nel sangue
La cannabis light contiene poco THC, ma non zero. In uno studio italiano (Pacifici, Pichini e colleghi, 2019) dodici consumatori abituali hanno fumato infiorescenze con lo 0,16% di THC e il 5,8% di CBD: mezz'ora dopo una sigaretta il THC nel sangue era tra 7 e 10,8 ng/mL, dopo quattro sigarette in quattro ore tra 14,1 e 18,2 ng/mL. Gli autori notano che il rapporto tra THC e CBD restava sotto 2, molto diverso da quello tipico della cannabis ad alto THC. Per il quadro normativo sulle infiorescenze rimandiamo alla nostra guida cannabis legale in Italia 2026; sul rischio di positività con i prodotti al CBD trovi l'approfondimento cannabis light e CBD al test salivare.
Sul fumo passivo, uno studio della Johns Hopkins (Herrmann e colleghi, 2015) ha esposto per un'ora persone non consumatrici al fumo di sei fumatori in una stanza chiusa: nel sangue sono comparsi livelli rilevabili di cannabinoidi, molto più bassi quando la stanza era ventilata. Si trattava di condizioni estreme, costruite apposta per la ricerca.
THC nel sangue e patente: cosa conta oggi
Con la riforma del Codice della Strada (legge 177 del 2024) l'articolo 187 punisce chi guida "dopo aver assunto" sostanze stupefacenti, senza più richiedere la prova dello stato di alterazione. La circolare dei ministeri dell'Interno e della Salute dell'11 aprile 2025 ha precisato che contano solo gli accertamenti su saliva o sangue, non quelli sulle urine, e che l'assunzione deve essere vicina al momento della guida.

A gennaio 2026 la Corte costituzionale, con la sentenza n. 10/2026, ha respinto i dubbi di legittimità ma ha chiarito come leggere la norma: il reato riguarda chi ha nei liquidi corporei sostanze in quantità tali da poter alterare le capacità di guida, creando un pericolo per la circolazione. Per i dettagli pratici sui controlli rimandiamo alla nostra guida al test salivare.
Domande frequenti
Per quanto tempo il THC resta nel sangue?
Dopo un uso occasionale, di solito meno di 12 ore sopra 1 ng/mL. Nei consumatori quotidiani gli studi lo hanno trovato per una settimana e, in pochi casi, fino a 30 giorni di astinenza.
Le analisi del sangue normali rilevano il THC?
No. Emocromo e profili biochimici non cercano i cannabinoidi: serve un esame tossicologico specifico.
Che differenza c'è tra THC e THC-COOH nelle analisi?
Il THC è la molecola attiva e cala in fretta. Il THC-COOH è un metabolita inattivo che resta più a lungo e indica un'esposizione passata, non un effetto in corso.
La cannabis light può lasciare THC nel sangue?
Sì. Uno studio italiano ha misurato THC nel sangue mezz'ora dopo aver fumato cannabis light con lo 0,16% di THC.
Il fumo passivo può far comparire THC nel sangue?
In condizioni estreme, in una stanza chiusa e senza ventilazione, sì, a livelli bassi. Con una buona ventilazione i valori sono risultati molto più bassi.
Fonti
- Huestis M.A., Cone E.J. Relationship of Δ9-tetrahydrocannabinol concentrations in oral fluid and plasma after controlled administration of smoked cannabis. Journal of Analytical Toxicology, 2004; 28(6): 394-399. Link
- Karschner E.L., Schwilke E.W., Lowe R.H. e altri, Huestis M.A. Implications of plasma Δ9-tetrahydrocannabinol, 11-hydroxy-THC, and 11-nor-9-carboxy-THC concentrations in chronic cannabis smokers. Journal of Analytical Toxicology, 2009. Link
- Bergamaschi M.M., Karschner E.L., Goodwin R.S. e altri, Huestis M.A. Impact of prolonged cannabinoid excretion in chronic daily cannabis smokers' blood on per se drugged driving laws. Clinical Chemistry, 2013; 59(3): 519. Link
- Odell M.S., Frei M.Y., Gerostamoulos D., Chu M., Lubman D.I. Residual cannabis levels in blood, urine and oral fluid following heavy cannabis use. Forensic Science International, 2015; 249: 173-180. Link
- Pacifici R., Pichini S., Pellegrini M. e altri, Huestis M.A. THC and CBD concentrations in blood, oral fluid and urine following a single and repeated administration of "light cannabis". Clinical Chemistry and Laboratory Medicine, 2019. Link
- Herrmann E.S., Cone E.J., Mitchell J.M. e altri, Vandrey R. Non-smoker exposure to secondhand cannabis smoke II. Drug and Alcohol Dependence, 2015; 151: 194-202. Link
- Schaefer N. e colleghi. Is adipose tissue suitable for detection of (synthetic) cannabinoids? Archives of Toxicology, 2020. Link
- Lab Tests Online Italia. Test del tetraidrocannabinolo (THC). Link
- Sistema Penale. Guida dopo l'assunzione di sostanze stupefacenti (art. 187 CdS): la pronuncia della Corte costituzionale, 30 gennaio 2026. Link
- L'Automobile (ACI). Guida sotto effetto di droghe, il governo chiarisce quando scatta il reato, 15 aprile 2025. Link
Questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non costituisce consulenza medica né legale. Le finestre di rilevamento variano da persona a persona e nessun dato riportato può prevedere l'esito di un singolo esame. Le norme possono cambiare: per un caso concreto rivolgiti a un medico o a un avvocato. I prodotti Mister Canapa non sono destinati a prevenire o curare alcuna malattia.
Revisione: staff Mister Canapa, Milano Bovisa.

