CBD come novel food

CBD come novel food: cosa cambia con il primo parere positivo dell'EFSA

No, l'EFSA non ha "approvato" il CBD negli integratori. A settembre 2026 l'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha pubblicato il suo primo parere scientifico positivo su un CBD come novel food: riguarda un solo prodotto, un CBD sintetico molto puro sciolto in olio MCT e destinato soltanto agli integratori per adulti dai 25 anni. Per vederlo davvero sugli scaffali serve ancora una decisione della Commissione europea insieme agli Stati membri.

È comunque una notizia importante, perché dopo anni di stallo è la prima volta che una domanda sul CBD supera la valutazione di sicurezza. Vediamo con calma cosa significa e cosa invece non cambia.

CBD novel food: che cosa significa e perché se ne parla da anni

Nell'Unione europea si chiama "novel food" un alimento o un ingrediente che non era consumato in misura significativa prima del 15 maggio 1997. Per venderlo serve un'autorizzazione specifica, prevista dal Regolamento (UE) 2015/2283: l'azienda presenta un dossier, l'EFSA valuta la sicurezza, poi la Commissione decide se inserire il prodotto nell'elenco dell'Unione dei nuovi alimenti autorizzati.

Secondo la Commissione europea il CBD rientra in questa categoria, a patto che rispetti le condizioni della normativa sui novel food. Il problema è che per anni nessuna domanda è arrivata in fondo. Il 7 giugno 2022 l'EFSA aveva messo in pausa tutte le valutazioni, spiegando che mancavano dati su possibili effetti del CBD su fegato, sistema endocrino, sistema nervoso e apparato riproduttivo. Secondo FoodNavigator, nel frattempo erano state presentate oltre 100 domande, senza che nessuna venisse approvata.

Il livello di sicurezza provvisorio di febbraio 2026

Il 9 febbraio 2026 l'EFSA ha aggiornato la sua dichiarazione sul CBD e ha fissato un livello di assunzione sicuro provvisorio, pari a circa 2 mg al giorno per un adulto di 70 kg. È un riferimento regolatorio pensato per i valutatori, non un'indicazione d'uso, e vale solo a condizioni precise: integratori con CBD puro almeno al 98%, senza nanoparticelle, con un processo produttivo ritenuto sicuro e genotossicità esclusa. Per chi ha meno di 25 anni, per le donne in gravidanza o in allattamento e per chi assume farmaci, l'EFSA ha concluso che la sicurezza non può essere stabilita.

Ne abbiamo parlato anche nell'articolo su effetti collaterali e controindicazioni del CBD secondo OMS ed EFSA.

Cosa dice il parere EFSA sul CBD sintetico

Il parere di settembre 2026 è stato il primo a essere valutato alla luce di quel livello provvisorio. Ecco i punti principali, come riportati dall'EFSA e dalle analisi di settore.

CBD sintetico
Aspetto Cosa prevede il parere
Prodotto CBD di sintesi chimica, purezza almeno 98%, sciolto in olio MCT
Uso previsto Solo integratori alimentari
Popolazione Adulti dai 25 anni in su
Esclusi Donne in gravidanza e in allattamento; sicurezza non stabilita per chi assume farmaci
Livello valutato In linea con il livello provvisorio di circa 2 mg al giorno per 70 kg
Genotossicità Nessun problema rilevato
Valore giuridico È un parere scientifico, non un'autorizzazione

 

Perché il livello è così prudente

Secondo le analisi pubblicate da NutraIngredients e Complife, l'azienda richiedente aveva inizialmente proposto un'assunzione massima molto più alta e poi l'ha rivista per allinearsi al livello dell'EFSA. La valutazione si basa su uno studio di tossicità orale di 90 giorni sui ratti, a cui l'EFSA ha applicato un fattore di incertezza di 400: un margine molto ampio, scelto proprio perché restano lacune, per esempio sulla tossicità riproduttiva e dello sviluppo e sugli studi clinici nell'uomo. Alcuni esperti citati dalla stampa di settore hanno fatto notare che il parere positivo è arrivato soprattutto perché il richiedente ha accettato quel limite.

In altre parole, l'EFSA non dice che il CBD "fa bene" né che è sicuro in qualsiasi quantità: dice che quel prodotto specifico, a quelle condizioni e per quella popolazione, non solleva problemi di sicurezza.

Il CBD negli alimenti è legale adesso?

Non ancora, almeno non per effetto di questo parere. Il parere EFSA è un passaggio tecnico: il prodotto potrà essere venduto come novel food solo dopo che la Commissione europea, insieme agli Stati membri, avrà deciso di autorizzarlo aggiornando l'elenco dell'Unione. Fino ad allora nulla cambia sugli scaffali.

E anche quando l'autorizzazione dovesse arrivare, varrebbe solo per quel prodotto e alle condizioni indicate: CBD sintetico, in olio MCT, negli integratori, per adulti. Non si estende automaticamente ad altri CBD, ad altri alimenti o ad altre aziende.

Cosa succede adesso

  1. La Commissione europea prepara una proposta di autorizzazione basata sul parere.
  2. Gli Stati membri esprimono il loro voto.
  3. Se l'esito è favorevole, il prodotto entra nell'elenco dell'Unione dei nuovi alimenti, con le condizioni d'uso e le avvertenze in etichetta.

Sui tempi non ci sono date ufficiali, quindi non facciamo previsioni.

E gli estratti naturali di canapa?

Qui la notizia è meno positiva. Nel 2026 l'EFSA ha pubblicato anche pareri su due domande relative a CBD ottenuti dalla pianta di Cannabis sativa: un isolato con almeno il 98% di CBD e un estratto con CBD tra il 57% e il 65% e altri cannabinoidi. In entrambi i casi, come riporta Newsweed, la sicurezza non è stata stabilita perché mancavano informazioni su identità, processo produttivo, specifiche, genotossicità, tossicità riproduttiva e dati sull'uomo; per l'estratto, una parte rilevante della composizione non era caratterizzata.

È importante leggerlo bene: "sicurezza non stabilita" significa che i dati presentati non bastavano, non che la sostanza sia stata giudicata pericolosa. Per gli estratti di canapa, quindi, la strada verso l'autorizzazione resta aperta ma tutta da percorrere. Se vuoi ripassare le differenze tra i vari composti della pianta, trovi tutto nella nostra guida ai cannabinoidi principali e minori.

Cosa cambia per chi compra CBD in Italia

Per ora, in concreto, nulla. Il parere EFSA riguarda gli integratori alimentari e un CBD sintetico, non i cosmetici e non le infiorescenze. In Italia, poi, sul CBD per uso orale c'è una vicenda nazionale a sé, fatta di decreti e ricorsi, che abbiamo ricostruito nella cronologia dei decreti sul CBD orale. Per il quadro generale su cosa si può vendere e comprare oggi, il riferimento è la nostra guida sulla cannabis legale in Italia nel 2026.

cosa cambia per chi compra CBD

Una precisazione che ci teniamo a fare: gli oli al CBD di Mister Canapa sono cosmetici per uso esterno e non hanno nulla a che vedere con questo parere, che riguarda gli integratori. Se stai scegliendo un prodotto, guarda sempre analisi di laboratorio, concentrazione dichiarata e filiera: ti aiuta la nostra guida all'acquisto del CBD. E se vuoi partire dalle basi, c'è la pagina Cos'è il CBD.

Per noi, da negozio di quartiere, la cosa più bella di questa notizia è che il dibattito europeo sul CBD finalmente si muove sui dati. Ed è proprio sui dati che vale la pena restare con i piedi per terra.

Domande frequenti

L'EFSA ha approvato il CBD negli integratori alimentari?

No. L'EFSA ha dato un parere scientifico positivo sulla sicurezza di un singolo CBD sintetico in olio MCT per integratori. L'autorizzazione vera e propria spetta alla Commissione europea insieme agli Stati membri.

Il parere vale per tutti i prodotti al CBD?

No. Vale solo per quel prodotto e alle condizioni valutate: purezza almeno 98%, olio MCT, solo integratori, adulti dai 25 anni. Ogni altra domanda viene valutata separatamente.

Cos'è il livello provvisorio di 2 mg al giorno?

È un valore di riferimento regolatorio che l'EFSA usa per valutare le domande di novel food, calcolato per un adulto di 70 kg. Non è un'indicazione d'uso.

Cambia qualcosa per gli oli CBD cosmetici?

No. Il parere riguarda gli alimenti e gli integratori. I cosmetici seguono un'altra normativa, e gli oli CBD Mister Canapa sono cosmetici per uso esterno.

Gli estratti naturali di canapa sono stati bocciati?

Per due domande su CBD da Cannabis sativa l'EFSA ha concluso che la sicurezza non può essere stabilita con i dati presentati. Non significa che siano stati giudicati pericolosi.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Le norme e le procedure di autorizzazione possono cambiare: per casi specifici rivolgiti a un professionista. I prodotti Mister Canapa non sono destinati a prevenire o curare alcuna malattia.

Revisione: staff Mister Canapa, Milano Bovisa.